“Italian Beautiful Minds” presenta EASYDIAL™: la valigetta che rivoluzionerà la dialisi

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L'innovativa valigetta EASYDIAL™

 

Il Dottor Renato Giordano, Presidente e CTO di ASIT (Advanced Systems & Integrated Technologies) Engineering Corporation, compagnia leader in innovazione tecnologica per applicazioni biomedicali con sede in Costa Mesa, è l’ideatore del progetto EASYDIAL™, che è stato presentato il 4 giugno in occasione dell’evento “Italian Beautiful Minds” organizzato dal Consolato Generale d’Italia in Los Angeles, l’Istituto Italiano di Cultura e l’Italian Scientists and Scholars in North America Foundation (ISSNAF).
 
Nato a Trento nel 1951, il Dottor Renato Giordano si è laureato in ingegneria elettronica all’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, dove ha lavorato fino al 1986 nel settore applicativo aereospaziale e comunicazioni, collaborando anche all’ammodernamento degli F104 e dei Tornado. La nomina a membro permanente del progetto NAVSTAR GPS della NATO lo ha poi portato al U.S. Air Space Division’s Joint Program Office.
 
Molti i progetti a cui si è dedicato da allora, ma EASYDIAL™ può essere considerato il più significativo. Milioni di persone al mondo soffrono di malattie renali e devono sottoporsi a pesanti trattamenti settimanali di dialisi: l’invenzione del Dottor Giordano le aiuterà a vivere una vita migliore. EASYDIAL™ è, infatti, una piccola apparecchiatura che offre ai pazienti la possibilità di effettuare la dialisi comodamente in casa.
 Dott. Renato Giordano 
 
L’idea è nata durante un’esperienza personale del Dottor Giordano, costretto a sottoporsi a dialisi come paziente d’ospedale per un lungo periodo. Ha così avuto modo di sperimentare il trattamento di otto ore che i pazienti affrontano in ospedale e soffrirne la conseguente debilitazione che, come afferma lui stesso, toglie a una persona la voglia di fare qualsiasi cosa.
 
Il trattamento di dialisi così come viene effettuato oggi a livello ospedaliero è una procedura estremamente pesante dal punto di vista emotivo per i pazienti allo stadio 3 o 4 della malattia renale, la cui età media è di 48-52 anni, quindi al massimo della loro capacità lavorativa se avessero l’opportunità di curarsi a domicilio e vivere una vita normale. Questo è quanto oggi riesce a fare per loro EASYDIAL™.
 
Questa innovativa apparecchiatura, data in gestione al paziente, è semplice da utilizzare e permette di somministrarsi il trattamento di dialisi senza alcun rischio, in un ambiente sereno come quello di casa. Inoltre, il tempo di procedura e di terapia è ridotto a due ore al giorno.
 
Quanto finora proposto dalle compagnie che si occupano di dialisi sono macchine che necessitano di intervento infermieristico e che non sono trasportabili. Tutto il contrario di EASYDIAL™, la cui apparecchiatura è contenuta in una regolare valigetta che soddisfa i requisiti di dimensione-peso richiesti dalle compagnie aeree ed è self-container. Gli unici tubi che fuoriescono dall’apparecchiatura sono quelli che vengono connessi al paziente: “di quelli non si può fare a meno”, dice sorridendo il Dottor Giordano.
Non esistono calibrazione né connessioni complicate che possano indurre ad errori, è tutto gestito in maniera autonoma dal computer che assicura un’assenza di rischio per il paziente, con risultati di clearances decisamente al di sopra di quanto richiesto dalla norma della procedura medica, e con l’utilizzo di solo un gallone di acqua distillata che può essere comprata ovunque.
 
Le micro-pompe dell’apparecchiatura, coperte da tre brevetti, sono a guida magnetica, ultraleggere e più piccole rispetto alle pompe in uso attualmente. Nell’azione di pompaggio che avviene all’interno della cassetta usa-e-getta, la molecola del sangue non viene alterata, né compressa o distrutta come accade invece in molti casi con le normali pompe. Nel circuito del sangue vengono utilizzati dei dializzatori ad alto flusso, e la temperatura dei fluidi viene mantenuta costante a 37° grazie al sistema di controllo energetico.
 
Particolarmente curato è il disegno elettronico, con l’utilizzo di una piattaforma Hercules della Texas Instrument, un nuovo processore specifico per apparecchiature di natura medica-robotica applicate alla chirurgia. Il sistema è completamente protetto da interferenze elettromagnetiche e il paziente, una volta collegati i due terminali al punto di ingresso, può iniziare il trattamento premendo un solo pulsante. Per qualsiasi problema, l’allarme viene dato non solo in maniera acustica e visiva, ma è anche trasmesso in via protetta a un centro medico che esercita il controllo su tutte le apparecchiature in gestione, memorizzando i dati di terapia e conservandoli per il paziente. Questo significa una funzione di super-controllo e, in caso di emergenza, l’intervento del 911.
 
In caso di perdita di potenza, un sistema automatico a batterie ultraleggere e ultracompatte consente di completare la terapia fino a un tempo massimo di 4 ore.
 
Il peso della valigetta portatile, contenente l’apparecchiatura e i liquidi, è pari a 9 chilogrammi.
Il costo della valigetta non sarà a carico del paziente, mentre la cassetta usa-e-getta, che contiene la parte medica di controllo e pulizia incluso il filtro per la pulizia del rene, avrà un costo contenuto come previsto dal piano di rimborsi Medicare.
 
I dieci prototipi, pronti entro la fine di luglio 2014, saranno utilizzati per prove cliniche su pazienti presso la USC ed una primaria catena ospedaliera della California a partire da fine ottobre e per una durata di 6 mesi. Al termine delle prove, i risultati saranno presentati alla FDA americana per l’omologazione, poi l’apparecchiatura sarà disponibile sul mercato.
 
Con il sostegno di alcuni grandi nomi nel campo della nefrologia, che hanno definito EASYDIAL™ come una delle più importanti innovazioni nel settore negli ultimi dieci anni, tra cui il Professor Vito Campese, titolare della cattedra di nefrologia alla USC e presidente di ISSNAF, il Dottor Hassan Movahedi, nefrologo che ha salvato la vita a Renato Giordano quando i suoi reni si sono ammalati, e il Dottor Paolo Hartmann, funzionario della World Health Organization delle Nazioni Unite per oltre 13 anni, ASIT Engineering Corporation è pronta a dare battaglia per portare avanti il progetto.

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