“The Panini Lady” è a Hollywood: pane, focaccia e fantasia

“The Panini Lady” è a Hollywood. Pane, focaccia e fantasia

Ambra Di Tonno ha lasciato Milano per Los Angeles dove insegue la sua grande passione: la cucina italiana

Ambra Di Tonno lascia Milano per Los Angeles e qui comincia la sua carriera come produttrice televisiva, fino a quando non decide di seguire la sua grande passione: la cucina italiana, o meglio, i panini e le focacce che ha imparato ad amare durante i soggiorni in Liguria. L’idea nasce quando Ambra, dopo aver organizzato per anni catering per le troupe televisive, un bel giorno ha l’idea di fornire direttamente i set con suoi deliziosi panini e da quel momento sarà soprannominata “The Panini Lady”. Dopo un inaspettato e immediato successo, Ambra molla tutto per questo business nato quasi per scherzo. Da più di dieci anni Ambra, rifornisce Hollywood delle sue delizie, tutte rigorosamente preparate con ingredienti Made in Italy.
 
Ambra, puoi raccontarci la tua storia? Da quanto sei qui a Los Angeles?
Sono arrivata nei primi anni ‘90, ancora studentessa di lingue all’Università Statale di Milano, per perfezionare il mio inglese e da allora non me ne sono più andata, proseguendo a Los Angeles i miei studi e la mia vita. Ho lavorato per alcuni anni come assistente e produttrice per la televisione italiana e americana, per poi iniziare un’attività tutta mia. Ora L.A. è la mia casa dove ho la mia famiglia e i miei affetti e se ripenso alle nebbie mattutine di Milano mi sento fortunata ad essere rimasta qui, nonostante il forte impegno e le energie profuse.
 
Come hai vissuto l’inserimento nella comunità losangelina?
L’inserimento è stato fantastico: gli americani adorano gli italiani! Ci riservano ammirazione e rispetto, forse per la nostra storia e cultura, ma anche per le nostre capacità che sono sempre apprezzate in tutti i campi. Da un punto di vista culinario, gli inizi per me sono stati difficili, in quanto a quei tempi non esisteva nulla: il pane come il nostro non c’era e ho dovuto anche imparare a farlo da sola. La maggior parte degli ingredienti che servivano per creare i nostri piatti preferiti erano introvabili. Sicuramente alcune catene hanno dato una svolta alla mia spesa e al mio frigorifero, mentre venti anni fa era presente unicamente qualche rivenditore con poca scelta e prodotti tipici provenienti solo da alcune regioni italiane. Da quando gli americani hanno cominciato a visitare l’Italia più massivamente e la nostra cucina è diventata cool, è diventato molto più facile anche il reperimento delle materie prime.
 
Come descriveresti la tua quotidianità? Quali le differenze con la tua vecchia vita in l’Italia?
Quando si apre un’attività negli Stati Uniti, il lavoro è molto più duro, nel senso che non esistono vacanze o weekend. In Italia invece una persona con un ristorante, per esempio, chiude a una certa ora e riapre poi per la cena. Qui è diverso perché dobbiamo garantire un orario continuato e il concetto di ferie non è concepibile a L.A. Qui la concorrenza è spietata quindi bisogna tenere aperto il più possibile ed essendo un business a conduzione familiare dobbiamo sempre essere presenti. La cosa positiva è che a Los Angeles, essendoci un clima mite, è meno faticoso alzarsi al mattino e si affronta la vita con ottimismo. Sebbene alle volte mi manchi la mondanità Milanese, sicuramente la vita quotidiana qui è più facile che in Italia.
 
Che idea ti sei fatta della comunità italo-americana?
La comunità italo-americana a Los Angeles è molto frammentata in quanto non esiste un punto d’incontro o una Little Italy come a San Francisco o a New York e i connazionali sono sparsi per tutta la città. Ho notato, però, negli ultimi anni, complice internet e la televisione, che in generale c’è stata una riscoperta delle origini e sempre più italo-americani di seconda o terza generazione visitano l’Italia e ritornano negli U.S.A. con la voglia di assaporare i nostri cibi. Questo era appunto uno dei miei propositi quando ho iniziato la mia attività, ovvero quello di creare un posto in L.A. dove trovare buon cibo, caffè e l’atmosfera di un tipico bar italiano.
 
Come definiresti la tua clientela? Qual è il piatto preferito dei tuoi clienti americani? E qual è un classico cui un italiano non rinuncia mai?
La mia clientela è mista, ci sono sia italo-americani sia americani. Si registra anche un aumento degli americani interessati alla cucina italiana o perché di ritorno da un viaggio nel nostro Paese o perché vi hanno risieduto per un periodo o semplicemente poiché incuriositi dalle nostre tradizioni. Nella mia esperienza, l’americano apprezza molto il tipico panino italiano o la nostra pizza, mentre l’italiano non rinuncia mai a un cornetto caldo e a un buon caffè.
 
Progetti per il futuro?
Creare altri punti di rivendita dei nostri prodotti sia a Downtown che a West L.A., ma questo rimane un progetto a lungo termine che stiamo sviluppando anche come possibile franchising. Insomma, non smettiamo mai di sognare, in fondo siamo a Hollywood: la città dei sogni!

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