Alessandro Fricano Gagliardo: con la Sicilia nel cuore dopo aver stregato il Los Angeles Cine Fest

Alessandro Fricano Gagliardo: con la Sicilia nel cuore dopo aver stregato il Los Angeles Cine Fest

Alessandro Fricano Gagliardo sta girando a N.Y. la serie web ‘In-coscienza Aliena’ e l’action movie ‘Jack Kunn’

Ti rapisce con lo sguardo. In un attimo sei trascinato nel personaggio che interpreta. Poi arriva la voce ferma e decisa e le emozioni che mette in scena, ti coinvolgono, ti estraniano dalla realtà circostante. Capacità di non poco conto in un attore che vuole avere un ruolo di primo piano sulla scena e che non a caso i registi scelgono per il ruolo del protagonista. 
 
Carismatico, pieno di energia ed entusiasmo. Sicuramente ha il merito dello studio, della preparazione, dell’impegno professionale. Un attore non si improvvisa, non è essere semplicemente dotati. E’ raffinare il talento con la tecnica, le doti interpretative e la versatilità che si hanno naturalmente con scuole di recitazione seguite con determinazione all’estero, dove l’apprendimento di una lingua straniera è sì all’inizio del percorso formativo una difficoltà aggiuntiva, ma poi si conclude con un bagaglio più ricco di sfumature culturali che ti distinguono dagli altri.
 
Non è quel che semplicemente si direbbe un artista promettente perchè le promesse le sta già mantenendo con risultati eccezionali.
Alessandro Fricano Gagliardo è da meno di dieci anni sulle scene cinematografiche, teatrali e televisive ma il suo primo film, girato nel 2015, ha subito mostrato di che pasta è fatto. 
“Libera Me” ha sbaragliato la concorrenza internazionale aggiudicandosi l’attenzione del Los Angeles Cine Fest con il Best Feature Film.
 
Ora è impegnato nelle riprese di due produzioni a New York ma la sua Sicilia, la famiglia che vive nella Bagheria resa famosa dal conterraneo premio Oscar Giuseppe Tornatore, sono punti di riferimento essenziali. Per lavoro avere la valigia in mano è una realtà quotidiana, è esperienza di vita fondamentale che costruisce la componente artistica, la plasma, la arricchisce. Ma tornare a casa, tra i profumi e i colori di una delle più belle isole del Mediterraneo, è un momento di grande energia, una "ricarica" di vitalità da portare in giro per il mondo.
 con la Sicilia nel cuore dopo aver stregato il Los Angeles Cine FestAttore di teatro, cinema, televisione e serie web, Alessandro Fricano Gagliardo (Ph Silvia Spatola) è originario di Bagheria come il premio Oscar Giuseppe Tornatore
A Los Angeles si è fatto conoscere nel ruolo di protagonista con “Libera me”, film che ha vinto il Best Feature Film al Los Angeles Cine Fest sugli 850 selezionati per la rassegna. Che impressione le ha fatto Hollywood? 
Ricevere un riconoscimento a Miglior Film per “Libera Me” direttamente a Los Angeles, la capitale mondiale del Cinema, è stata un'emozione incredibile, ancor più per essere stata la prima di una lunga serie di soddisfazioni raccolte in giro per il mondo, in tanti Paesi fra cui India, Cina, Montenegro e Spagna con la Mostra del Cine del Mediterrani di Valencia e poi con le selezione al Miami Independent Film Festival, al Biff di Boston, al Color International Film Festival of India.
Essere stati premiati da Hollywood è qualcosa che mi rende particolarmente orgoglioso. Significa che dietro tanti sacrifici e amore per il progetto in tutte le sue fasi, i miei compagni di lavoro ed io abbiamo ottenuto un ottimo risultato.
 
Il film è uno psicodramma con sfumature thriller sulla violenza di genere, tema di scottante attualità se si considera che in Italia c'è un bollettino quasi quotidiano di vittime. Che contributo può dare oggi il cinema per invertire la rotta?
Purtroppo si tratta di una grave piaga che tocca l'Italia e molti altri Paesi. Credo assolutamente nello straordinario potere del Cinema di lanciare messaggi forti, raccontando storie attraverso le immagini. 
L'idea originaria di “Libera Me” era proprio quella di realizzare uno spot/corto per poter parlare del tema, sensibilizzare, ma soprattutto denunciare e appoggiare tutte quelle donne vittime o potenziali vittime affinchè possano trovare la forza di lottare per la loro vita e la loro libertà. Da questo punto di vista, il contributo del Cinema è molto importante.
 
E' originario di Bagheria, la stessa meravigliosa ''Baarìa'' che ha fatto conoscere al mondo il premio Oscar Giuseppe Tornatore. Quanto sono importanti le sue radici siciliane e quanto pensa incidano nella sua personalità e nelle sue doti artistiche?
Direi tantissimo. Sono nato e cresciuto a Bagheria. Quei luoghi, i colori, la gente, il clima, il cibo, ma anche le sue contraddizioni, rappresentano una parte importante di me, che mi porto sempre dietro. Ovviamente l'educazione e i valori che mi sono stati trasmessi dalla mia famiglia, improntati al lavoro e all'umiltà, li ritengo alla base della mia personalità. 
Bagheria ha dato i natali e ha ospitato l’infanzia di illustri artisti tra cui Guttuso, Maraini, Tornatore.. Per me è un'enorme fonte di ispirazione. In modo particolare, ricordo la visione di “Nuovo Cinema Paradiso” del maestro Tornatore. Ha catturato il mio immaginario all'età di nove anni, spingendomi chissà a sognare in quella direzione.
 
Per lavoro gira da un Paese all'altro ma quanto si sente legato alla sua Sicilia? Cosa ha la sua terra di unico al mondo?
E' la mia terra, la mia casa. Questo basta a renderla unica. E' il mio punto di riferimento, insieme alla mia famiglia. Poi nei miei viaggi ed esperienze di vissuto lontano da essa, ho imparato ad apprezzarla anche più.
 
Ha una formazione internazionale che le consente di recitare in lingua parlando fluentemente inglese e spagnolo, oltre ovviamente all'italiano, e ha una carriera tra Usa ed Europa. Crede che sia indispensabile saper essere cittadini del mondo per lavorare nel mondo globale di oggi?
Ritengo di sì. Personalmente ho sempre avvertito uno slancio cosmopolita che mi ha portato a viaggiare e ad approfondire il contatto con altre lingue e culture, per passione e motivi di lavoro. E' stato un enorme arricchimento e motivo di crescita interiore per me. Nel mondo globale di oggi, a maggior ragione, credo sia indispensabile conoscere le lingue e sviluppare soprattutto un senso di apertura verso altri Paesi e culture per ampliare le proprie opportunità.
 
Dove le piacerebbe più affermarsi: in Italia, a Hollywood, a Londra o in Spagna?
Bella domanda.. Beh, amo il mio lavoro, e viaggiare. In questo momento mi trovo a New York e mi piace tantissimo.
 
Si sente più un attore di teatro o di cinema? Di quale film o lavoro teatrale vorrebbe essere protagonista? 
Teatro e Cinema sono due cose diverse. Adoro cimentarmi in entrambe le cose.
Sono attratto dai cosiddetti period drama, o i biopic..Vorrei magari un giorno interpretare il grande Marcello Mastroianni (il mio preferito) e a teatro  Antonio Salieri, nel testo originale in inglese di Peter Shaffer.
 
Sta lavorando ad una web serie al momento in pre-produzione. Crede sia il genere del futuro? E qual è il prossimo progetto che la vedrà impegnato? 
Il progetto in questione ha il titolo di "In-coscienza Aliena", scritto e diretto da Paolo Marramaldo, attualmente in produzione con il primo blocco di riprese americane, girate a New York con cast e crew locale.
Per quanto riguarda il genere direi che è probabile. Al momento lo è sicuramente. Insieme alle innumerevoli serie tv americane di altissima qualità e budget, la forte presenza di serialità nel Web è indicativa della direzione presa dall'Entertainment audiovisuale accessibile a tutti.
Oltre al già citato “In-coscienza Aliena” (girato fra Usa, Italia e Spagna), qui a New York sto ultimando le riprese di un action movie tutto americano dal titolo "Jack Kunn" diretto da Valentino Boucard e prodotto da Fatkid Production, dove interpreto il ruolo dell'antagonista. In Italia invece mi aspetta un altro interessante progetto cinematografico che ha a che fare con il mondo dell’Arte.
 
Cos'è per lei essere attore e cosa le dà questo mestiere per cui non ne farebbe un altro?
Mi affascina molto la costante ricerca ed esplorazione dell'essere umano attraverso lo studio e approfondimento del personaggio, nonché la possibilità di conoscere e migliorarmi sempre. Questo mi fa sentire vivo e non lo cambierei mai.
 

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