Immigrati di seconda generazione e Il Guastafeste del pugliese Tandoi

Immigrati di seconda generazione e Il Guastafeste del pugliese Tandoi

“Il Guastafeste”, il nuovo cortometraggio scritto e diretto da Giuseppe Tandoi prodotto dalla società di produzione aquilana Esprit Film, è stato presentato alla 74° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. E' risultato tra i vincitori del bando MigrArti 2017 indetto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed il Turismo. Le riprese sono state effettuate all'Aquila dal 5 al 9 giugno scorso.

Il bando MigrArti sostiene diversi progetti culturali, tra cui cortometraggi, documentari e rassegne cinematografiche, tutti incentrati sul tema dell'integrazione degli immigrati. In questa edizione, è stato proposto il tema degli immigrati di seconda generazione, ossia dei figli di immigrati, spesso nati e cresciuti in Italia. Ma quanto effettivamente questi ragazzi si sentono italiani?

Questa è proprio la domanda che il cortometraggio “Il Guastafeste” si pone, interrogando un caso particolare e usando il linguaggio della commedia. Protagonista del corto è un adolescente albanese, di nome Dardan, cresciuto in Italia e con qualche difficoltà ad integrarsi, tanto da sentirsi - e forse essere davvero - un guastafeste.

Il corto non intende puntare il dito contro alcuno, ma volge l'attenzione, con la leggerezza di un sorriso, alle difficoltà di integrazione che sussistono ancora tra culture diverse, come quelle albanese e italiana, nonostante i tanti anni di convivenza. Gli attriti e le responsabilità sono molto spesso reciproche, soprattutto quando non si fa nulla per cercare di conoscere l'altro, per pregiudizio, pigrizia o paura.

La scuola, in questa problematica, è forse l'unico luogo dove l'incontro è possibile, per quanto sia un incontro forzato e mai volontario. La scuola è il principale agente per promuovere tale conoscenza. L'obbiettivo della Produzione è proprio quello di far circolare il corto nelle scuole. Se ne occuperà l'associazione per l'immigrazione Gentium, sotto la direzione di Paola Stagnini, che da anni lavora all'integrazione degli stranieri, e che da ottobre 2017 organizzerà, in collaborazione con gli istituti aquilani e non solo, momenti di visione e confronto con gli studenti. Perché parlare di un problema è il primo passo per iniziare a superarlo.

La produzione del cortometraggio è stata di per sé un vero laboratorio di incontro. Protagonisti del cast sono stati tre giovani aquilani di origine albanese. Aldo Spahiu, attore professionista molto attivo in città già da tanti anni, e i giovani Klentjon Kapllani e Claudio Habazaj entrambi ventenni e alla loro prima esperienza scenica.

Ma, oltre a loro, nella troupe e fra le comparse del film, sono stati presenti dodici ragazzi tra i 16 e i 18 anni, tutti studenti dell'Istituto d'Istruzione Superiore “Amedeo D'Aosta” dell'Aquila, che hanno partecipato ai lavori attraverso la formula di “alternanza scuola-lavoro”, guidati dalla professoressa Francesca Giandomenico. Fra di loro ragazzi italiani, ma anche di origine romena, marocchina, bulgara.

“Il Guastafeste” è un corto ambientato e girato all'Aquila da una troupe di giovani professionisti abruzzesi, in maggior parte aquilani: Francesco Colantoni, direttore della fotografia; Gabriele Sabatino Nardis, direttore di produzione; Fabrizio Pompei, aiuto regista; Francesco Paolucci, operatore; Vittoria Giampaolini, scenografa; Daniele De Santis, attrezzista; Barbara Vallese, truccatrice; Stefano Taccone, costumista; Matteo Di Simone, montatore; Simone D'Alessandro, microfonista; Valentino Secone, tecnico del suono; Antonio Tandoi, amministratore.Aquilane sono anche le musiche, composte dal maestro Manlio Fabrizi, che, con il gruppo vocale che dirige da diciott'anni il Concentus Serafino Aquilano, ha realizzato anche un brano ispirato alla tradizione albanese con sonorità balcaniche e testo in albanese.

 

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