A Roma un fumetto omaggia la resistenza partigiana

A Roma un fumetto omaggia la resistenza partigiana

La Battaglia disegnata da Nikolay Pavlyuchkov racconta le gesta di Giordano Sangalli, partigiano di Tor Pignattara, ucciso a 17 anni dai nazisti sul Monte Tancia

Un fumetto inedito racconta le gesta di Giordano Sangalli, partigiano romano di Tor Pignattara, ucciso a 17 anni dai nazisti sul Monte Tancia nella cosiddetta Pasqua di Sangue del 1944.

“La Battaglia” è stato realizzato - in occasione delle celebrazioni dei 90 anni di Tor Pignattara -  da Nikolay Pavlyuchkov, un ragazzo di origine russa del quartiere, che ha partecipato al workshop Nuvole Resistenti curato dal fumettista Alessio Spataro per la Scuola Popolare di Tor Pignattara.

Il workshop ha consentito a 5 ragazzi di poter apprendere i segreti e le tecniche del racconto a fumetto e conoscere la storia dei partigiani del proprio territorio. Nikolay è stato selezionato fra i partecipanti e con l’aiuto di Alessio Spataro per la parte artistico narrativa e con la consulenza scientifica della storica Stefania Ficacci ha realizzato un breve racconto sugli eventi a cavallo della cosiddetta Pasqua di sangue del 1944, rendendo omaggio agli eroi “normali” che con il proprio sacrificio ci hanno consegnato un paese libero e democratico.

Durante l’evento, inserito all'interno del progetto '90 volte Tor Pignattara' verrà restituita in modo corale questa vicenda importantissima della nostra storia comune che, attraverso questo fumetto, si vuole raccontare con un linguaggio semplice e capace di coinvolgere soprattutto le giovani generazioni.

Il fumetto è stato finanziato grazie al supporto di tanti commercianti di Tor Pignattara e dell’Associazione per l’Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros. I proventi della vendita del fumetto saranno destinati alla copertura delle spese per la posa di nuove pietre d’inciampo per i partigiani di Tor Pignattara prevista per il 2018, alla realizzazione di una targa in memoria di Giordano Sangalli da apporre presso la sua casa natale e alla realizzazione del prossimo fumetto della serie “Nuvole Resistenti” dedicato alla storia partigiana di Tor Pignattara.

“Alla fine del corso - racconta Alessio Spataro -  dopo tanti disegni ed esercizi, volevamo regalare a Tor Pignattara una breve storia a fumetti ispirata al giovane Giordano Sangalli, che nel 1944 scelse di stare dalla parte giusta, quella di chi salvò delle vite dai rastrellamenti nemici dell’ultima fase della Seconda Guerra Mondiale (con le belve nazifasciste sempre più incarognite dalla ritirata), un piccolo contributo alla memoria storica del quartiere. Nikolay Pavlyuchkov - continua Spataro - ha disegnato e scritto “La battaglia”, incontrando non poche difficoltà di reperimento delle fonti. Ma non s’è accontentato del solo aiuto mio e di Stefania Ficacci. E non si è arreso. Davanti agli ostacoli, enormi o piccoli che siano, è sempre importante non arrendersi”.

A Roma un fumetto omaggia la resistenza partigianaCon la vendita del fumetto si finanzieranno pietre d’inciampo per i partigiani di Tor Pignattara

IL MONTE TANCIA E LA 'PASQUA DI SANGUE' DEL 7 APRILE 1944

Dopo la retata del 14 marzo il partito comunista ritiene indispensabile spostare i gappisti rimasti in altre zone di lotta, anche per sottrarli alla furia della polizia tedesca. Gli stessi Luigi Forcella e Nino Franchellucci sono inviati nella provincia di Rieti, sulle montagne sopra il comune di Leonessa. Nel territorio è operativa la Brigata D’Ercole – collegata al Fronte mili- tare clandestino – e comandata dal maggiore Carlo Baldassarri. Ad essa si uniscono i partigiani di Tor Pignattara e Quadraro trasferitisi da Roma, dando vita di fatto ad un’unica formazione partigiana denominata Brigata D’Ercole-Stalin, alla quale si aggregano soldati sbandati, ex prigionieri di guerra fuggiti dai campi della zona e renitenti alla leva.

E’ a questa formazione che si uniscono i giovanissimi Giordano Sangalli e i fratelli Franco e Bruno Bruni. La Brigata ha il suo quartier generale sul Monte Tancia, vetta reatina dalla quale è facile controllare il transito di uomini e mezzi verso la città di Rieti. E’ negli ultimi giorni di marzo che, con l’aumento delle azioni di sabotaggio operate dalle formazioni partigiane sul Monte Tancia, il prefetto repubblichino di Rieti, Ermanno Di Marsciano, richiede l’intervento della polizia tedesca per ripristinare il controllo dell’area e piegare la popolazione civile ad una collaborazione con l’esercito nazifascista. Nella notte del 31 marzo, nel territorio della Repubblica libera fra Cascia, Norcia e Leonessa, la polizia tedesca e fascista compie una massiccia retata che porta all’uccisione di 300 persone e all’arresto di 700 abitanti.

All’alba del 7 aprile un gruppo distaccato di uomini della formazione D’Ercole-Stalin, forse rimasti indietro per coprire la ritirate della formazione, cade in un assalto della polizia nazifascista. Sono il gruppo dei giovani comandato da Bruno Bruni. Ci sono il fratello Franco, Alberto Di Battista, Giacomo Donati, Domenico del Bufalo e il più giovane Giordano Sangalli, unitosi alle formazioni partigiane perché renitente alla leva. Muoiono tutti sotto il fuoco tedesco, in località Arcucciola. (Inquadramento storico a cura di Stefania Ficacci)

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