(Ph Giambattista Lazazzera da Dreamstime.com)

Montorio è un borgo adagiato su tre colli. Conta meno di 500 abitanti e si trova nella provincia di Campobasso, in Molise, a circa 35 chilometri a nord-est dalla costa molisana. Il paese di origini antichissime apparteneva alla contea di Larino e successivamente a quella di Loritello nel periodo normanno. Durante la seconda guerra punica III secolo a.C. il territorio di Montorio fu oggetto di numerose lotte tra Fabio Massimo e Annibale.

Con il crollo dell’Impero romano le popolazioni per sottrarsi alle invasioni barbariche, si raggrupparono nello stesso territorio, dove poi nacque il paese attuale. Qui furono costruite le prime abitazioni, intorno al castello e alla chiesa già esistenti, che facevano parte del sistema di difesa studiato da Vito Avalerio e dai De Molisio, entrambi conti normanni, come appare nel Catalogo borrelliano intorno al secolo XII. Montorio così entrò a far parte della Contea di Molise e fu feudo dei De Molisio fino al secolo XIII.

La Rocca. Un primo insediamento (castrum) risalente all’anno 1000 ca., accentrato e fortificato sullo sperone più alto, con la rocca (castellum) e la chiesetta ad una navata (chiesa castrale). La struttura insediativa cinta da forti mura a spalto munite di pietriere e successivamente di cannoniere (armi d’assedio). Due le porte. Una verso ponente detta la Falsa (dava sulla campagna). L’altra, di Sant’Antonio, esposta a mezzogiorno (non più visibile oggi) che comunicherà dopo con il Borgo, conosciuta anche come Porta del cortile del palazzo Baronale. Quattro le torri ancora visibili e un’altra esposta a nord di cui permane solo il passaggio che probabilmente portava ai giardini del Marchese.

Il Borgo. Ai piedi del castello, risalente all’anno 1300 ca. – a causa dell’incremento demografico, per l’impianto nel sito di nuclei Greco-Albanesi e per il graduale sopraggiungere di immigrati – si provvide alla recinzione di spazi esistenti e necessari allo scopo, munendoli di mura, porte e torri. Con la nascita del Borgo, come si legge in “Abruzzo e Molise. Ambienti e civiltà nella storia del territorio” curato da Costantini e Felice, alla Rocca preesistente si aggiunse l’ulteriore nome di “Terra Vecchia”, per distinguerla dal nuovo insediamento. La Rocca, l’imponente struttura muraria e il Borgo, venivano così a collocarsi su “Tre Colli” e la  parte nuova del paese, extra muraria, nacque intorno ai primi anni del 1800.


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