Dai leggendari Capitol Studios di Los Angeles, il calore swing di Laura Pausini versione Xmas

Dai leggendari Capitol Studios di Los Angeles, il calore swing di Laura Pausini versione Xmas

‘Laura Xmas’ è il dodicesimo album in studio di Laura Pausini. Contiene dodici classici della tradizione natalizia rieditati in versione swing

Il 2016 è stato un anno pieno di soddisfazioni per Laura Pausini, culminato con la partecipazione al Latin Grammy Award, il festival che assegna diversi riconoscimenti da parte dell'Accademia delle Arti Latine. 
 
La cantante romagnola, in passato già vincitrice di tre Latin Grammy, nel corso della premiazione si è esibita cantando “Lado derecho del corazon”, la versione spagnola di “Lato destro del cuore”, con cui ha ottenuto la nomination nella sezione “Record of the year”. 
Il 24 novembre, Laura Pausini ha presentato il suo nuovo album “Laura Xmas” nella suggestiva cornice di Disneyland a Parigi. 
Il disco contiene dodici classici della tradizione natalizia, da “Jungle bell rock” a “Oh happy day”, con arrangiamenti swing. 
 
In conferenza stampa ha parlato con entusiasmo del progetto: "Ho sempre sognato di fare un disco di Natale, di cantare le canzoni che ho imparato quando ero piccola e che ho cantato da sempre in chiesa o in casa con la mia famiglia. Ho cercato di unire due desideri che avevo: fare il disco di Natale e arrangiarlo swing".
“Laura Xmas” è disponibile in versione inglese e spagnola (Laura Navidad) ed è distribuito in oltre 60 Paesi, a conferma della popolarità di cui gode la cantante in tutto il mondo. Le fotografie del libretto allegato al disco, con la Pausini all’interno di un paesaggio fiabesco, sono state realizzate a Los Angeles da Josh Rossi, noto per le ambientazioni fantastiche con cui personalizza i suoi scatti. 
 
Laura ha voluto Patrick Williams come arrangiatore, il musicista autore di oltre 200 colonne sonore di film, serie televisive e tv movie, oltre che produttore di dischi per Frank Sinatra (Duets I e II), Barbra Streisand, Neil Diamond, Barry Manilow e Andrea Bocelli.
L’album è stato registrato nei leggendari Capitol Studios di Los Angeles, inaugurati nel 1956, resi famosi da Frank Sinatra, Nat King Cole e The Beach Boys, il luogo ideale per ricreare l’atmosfera che il lavoro richiedeva.
 
Il primo singolo scelto è “Santa Claus is coming to town”, dal fulminante stacco iniziale a base di ottoni e swing, un valido biglietto da visita per l’intera produzione. Il video ufficiale è stato girato al Teatro Comunale Ebe Stignani di Imola dal regista Gaetano Morbioli, autore di numerosi videoclip tratti dalle canzoni della stessa Laura, Zucchero, Tiziano Ferro, Pooh, Gianna Nannini, Alessandra Amoroso, Gianni Morandi. 
 
Per l’occasione il teatro imolese è stato avvolto da addobbi e gadget natalizi, riprendendo lo stile fiabesco delle fotografie di Josh Rossi. I due giorni dedicati alle riprese sono stati l’occasione di incontro con tantissimi fan arrivati da tutta Italia, in quello che è stato denominato “Secret project”.
La tracklist del cd si apre con "It's beginning to look a lot like Christmas", brano del 1951 portato al successo da Perry Como e Bing Crosby, introdotto da una serie di archi e dalla voce quasi sussurrata di Laura.
 
“Let it snow! Let it snow! Let it snow!” è un altro classico di Natale, recentemente ripreso anche da Rod Stewart. Buona la performance dei fiati che intercalano le modulazioni vocali della Pausini.
“Jingle bell rock” non ha certo bisogno di presentazioni. L’orchestrazione di Patrick William riporta agli anni Sessanta e alla cover che incise Brenda Lee. La versione originale del 1957, di Bobby Helms, è stata inserita nella colonna sonora di un film divenuto a sua volta un evergreen natalizio, si tratta di “Mamma, ho riperso l’aereo – Mi sono smarrito a New York”, con Macaulay Culkin.
Judy Garland è la star con cui si confronta Laura interpretando “Have yourself a merry little Christmas”, una prova difficile affrontata senza l’andamento swing dei brani precedenti, a cui è stato preferito un tempo un po’ troppo lento.
 
Quando si parla di Natale non si può prescindere da “Jingle bells”, il classico dei classici, sublimato dai fati e dall’orchestra, un buon punto d’appoggio per l’interpretazione della cantante italiana, coadiuvata da simpatici coretti.
La chitarra classica introduce “White Christmas” (Noël Blanc per il mercato francofono), dove Laura si esprime al meglio delle sue possibilità interpretative. Indovinata la scelta di affiancarle cori e vocalizzi.
 
La cantante rende omaggio a John Lennon e alla sua “Happy Christmas (War is over)”, regalando una cover più che mai attuale: “A very merry Christmas and a happy new year, let’s hope it’s a good one without any fear. And so this is Christmas for weak and for strong, for rich and the poor ones the world is so wrong”.
“Feliz Navidad” è un brano latino cantato in spagnolo e inglese, con un arrangiamento swing e un ritmo sudamericano, una delle sorprese del disco. 
“Oh happy day” riporta alla musica gospel, il modo migliore per concludere la tracklist prima di “Astro del ciel”, brano simbolo dell’infanzia di tanti bambini, tra cui Laura, che la propone nella sua lingua madre. 
 
“Adeste fideles”, cantata in latino, è inserita come bonus track nella versione italiana
“Laura Xmas” è il tipico disco di Natale, ben curato e realizzato in ogni sua parte, dove Laura Pausini si distingue per la sua versatilità, necessaria per addentrarsi in diversi generi musicali, uniti dal collante swing sapientemente applicato da un mostro sacro come Patrick Williams. 

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