La storia di Milano al Famedio dove riposa Manzoni

La storia di Milano al Famedio dove riposa Manzoni

Rappresentazione dell'Ultima cena nel Cimitero Monumentale di Milano (Ph Laura Rossi)

Molte città europee fra cui anche Milano ha un luogo dove ognuno di noi deve rispettare la tranquillità e il silenzio degli eterni abitanti che lì vi riposano. 
Il Cimitero Monumentale di Milano, oggi agilmente raggiungibile tramite la metropolitana linea Lilla, ultima in ordine cronologico ad essere stata costruita, non è solo un luogo di pace dove poter ricordare i defunti ma è un vero e proprio museo a cielo aperto per il valore artistico delle sculture e delle edicole funebri al suo interno. Avviato nel 1864 e aperto nel 1866, da allora è stato arricchito da opere sia di genere classico come templi, obelischi e colonne, che contemporaneo. 
 
In questo luogo, come in molti cimiteri metropolitani, sono conservate le spoglie di personaggi che furono importanti per la città e su alcune tombe sono ammirabili statue firmate da grandi scultori. Quante storie racconta questo luogo! Il Famedio è un’imponente costruzione che apre il Monumentale. Nella voluminosa costruzione in stile neo-medievale di marmo e mattoni, inizialmente ideato per essere una chiesa, ma dal 1870 utilizzato solo come luogo di sepoltura, trovano posto i personaggi illustri che vissero a Milano e ne fecero la storia come l’unico premio Nobel italiano per la letteratura Salvatore Quasimodo, il cantante e voce di Milano Giorgio Gaber, il patriota Carlo Cattaneo che ebbe un ruolo determinante nelle cinque giornate di Milano del 1848. Avere una lapide in questo luogo, tempio della fama, è ovviamente complicato, ieri come oggi: anche il grande Alessandro Manzoni dovette aspettare ben dieci anni prima di ricevere l’onore di poter entrare a far parte del Famedio!
 
Il Cimitero Monumentale è però un luogo realizzato per essere democratico. Lasciato il Famedio sulla destra, un’intera ala è dedicata alla sepoltura di coloro che non erano cattolici. Un grande esempio di rispetto di fronte al riposo dei defunti e che va oltre il concetto di credo e di appartenenza.
 
In questo luogo, nonostante la finalità ultima a cui esso è adibito, non si respira tanto la tristezza quanto la magnificenza:  come se ogni angolo avesse da raccontare una storia di altri tempi. Imponente si presenta agli occhi del visitatore la tomba della famiglia Bocconi. Il collegamento alla nota Università milanese è d’obbligo. 
 
La famiglia Bocconi era una famiglia di commercianti tessili di grande spicco nella Milano tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento per la grande capacità commerciale. Dalla loro grande esperienza, esempio di eccellenza commerciale ed anticipatori di molti modelli in seguito, nascerà l’università che  oggi è un’istituzione a livello mondiale per l’alto livello della formazione che offre. 
 
Il Cimitero Monumentale ha una superficie di circa 5.000 metri quadrati e oltre alle tombe che devono avere una misura massina di 7x7 metri, si trovano strutture chiamate “edicole” che sono tombe monumentali appartenenti a famiglie famose. 
 
Muovendosi tra le vie ombreggiate dagli alberi, pervade un senso di pace ma il luogo è stato anche motivo di grande scandalo! Una delle tombe più discusse fu quella di Isabella Casati, giovane contessa milanese morta a 24 anni di parto. Sulla sua tomba  Enrico Butti, maestro dell’Accademia di Brera, posizionò una statua con il seno scoperto, inaccettabile per l’epoca. Ci fui un gran subbuglio finchè l’arte vinse e il crocifisso sul petto della statua smorzò i toni della polemica. La statua non ha nulla di scandaloso vista oggi, la donna sembra assorta in un sonno profondo perchè in fin dei conti, la morte è un sonno eterno.
 
Girando per i viali si scoprono curiosità interessanti. Il grande Giuseppe Verdi fu qui sepolto ma la sua tomba fu lasciata libera e lasciata alla famiglia Bonelli, di  cui ricordiamo il disegnatore di fumetti Tex, che prese il posto del grande autore. E Verdi? Fu spostato, secondo sua precisa volontà, alla casa dei musicisti in Piazza Buonarrotti. 
 
Nel Cimitero Monumentale vengono spesso organizzate  delle visite gratuite. Per potervi partecipare basta tenere sott’occhio il sito del comune di Milano per vedere le date di interesse e prenotare la data desiderata. Spesso vengono anche organizzate delle rappresentazioni teatrali in loco che raccontano le storie di grandi personaggi che qui furono sepolti e che hanno fatto parte della storia di questa città.

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